II

ROBERT FRIPP:

DALLA WICCA ALLA SCUOLA DI J. G. BENNETT

 

 

robert fripp

 

Robert Fripp non si può definire solamente un semplice chitarrista: pochi sono stati grandi sperimentatori dello strumento come lui. Non siamo certo di fronte alla classica rockstar pacchiana ed esibizionista. I suoi atteggiamenti sul palco non sono mai arrivati agli eccessi di altri personaggi. Spesso suonava seduto su uno sgabello un po' in disparte, favorito anche dal fatto di non essere un cantante. Del coinvolgimento di Fripp nell'occulto vi sono vari riscontri. Si veda innanzi tutto quanto riferito dal libro di Sid Smith In the Court of King Crimson:

 

«Nel giugno 1972, Fripp terminò di registrare un album con una strega Wicca e giornalista di nome Walli Elmark. Lalbum era intitolato "The Cosmic Children". Il lato A consisteva in una conversazione tra Fripp e la Elmark in cui ella rendeva note le sue esperienze e i suoi impegni con la Wicca. Sul lato B parlava al dj Jeff Dexter dei "bambini cosmici" - spiriti provenienti da altri spazi che prendono forma fisica come Hendrix, Bolan, Bowie e Mike Gibbons, batterista dei Badfinger. Parlando a Simon Stable del NME Fripp affermò: "La funzione dell'album è di rivolgersi ai bambini simili al batterista dei Badfinger; voglio cioè dire loro: "Tu non sei un pazzo, non sei un fenomeno da circo solo perché non riesci a relazionarti con quello che c'è intorno a te". The Cosmic Children rimane inedito» 8. Per chi non lo sapesse, la Wicca è una moderna forma di stregoneria neopagana. Possiamo inoltre citare quanto affermato anche da Bill Bruford, il batterista (proveniente dagli Yes) dell'incarnazione crimsoniana del periodo 1973-1974 (cioè degli album Larks' Tongues in Aspic, 1973, Starless and Bible Black, 1974, Red, 1974) e delle successive nuove formazioni degli anni '80 e '90: «(Fripp) era l'Uomo con un Piano, ma siccome il piano non te lo rivelava, diventava necessario un certo lavoro di intuizione. Avrei dovuto capire che sarebbe stato un viaggio interessante quando mi mise in mano il primo degli unici due regali che mi ha fatto in circa trentacinque anni, ovvero un libro intitolato "Iniziazione all'ermetica". Quando mi unii alla band non venne data nessuna set list, bensì un elenco di libri. Ouspensky, J. G. Bennett, Gurdjieff e Castaneda erano tutti pezzi grossi. Wicca, mutamenti della personalità, tecniche di bassa magia, piromanzia: alla corte del Re Cremisi, il mago mi mise in mano tutto questo. Ci sarebbe stato in ballo qualcosa di più di tre accordi e una pinta di Guinness» 9.

 

sid smith mike gibbons bill bruford
Sid Smith Mike Gibbons Bill Bruford

 

Per la cronaca, i nomi citati da Bruford sono quelli di alcuni tra i più importanti personaggi della cultura esoterica del '900. Faticando sempre più a reggere il mondo dell'industria musicale, Fripp sciolse i King Crimson nel 1974 (anche se nel 1975 uscirono il live USA e il secondo album in duo con Brian Eno, Evening Star; 1975), anche a causa di una crisi personale che lo aveva portato a ritenere molto probabili alcuni  stravolgimenti che secondo lui si sarebbero verificati di lì a poco nel mondo.

 

E infatti, tra ottobre del '75 e luglio del '76 Robert Fripp si ritira all'International Academy for Continuous Education («Accademia Internazionale  per l'Istruzione Continua»), fondata nel 1970 da John Godolphin Bennett (1897-1974), e la cui sede dal 1971 venne stabilita a Sherborne House, nel Gloucestershire. Bennett era stato un discepolo del famoso esoterista George Ivanovitch Gurdjieff (1872-1949), e nella sua scuola  venivano riproposti, tra le altre cose, proprio gli insegnamenti di quest'ultimo.

 

Un analogo istituto, denominato American Society For Continuous Education, venne aperto anche negli Stati Uniti nel 1974 a Claymont Court, nel West Virginia. Fripp dal 1978 venne coinvolto attivamente nell'attività americana. Venne inserito nel consiglio di amministrazione di questo nuovo ramo nel 1982 e in seguito ne divenne il presidente 10. Fripp parlò di questa esperienza in diverse occasioni.

 

brian eno john godolphin bennett george ivanovitch gurdjieff
Brian Eno John G. Bennett George I. Gurdjieff

 

Ne citeremo tre a titolo di esempio. In un'intervista rilasciata a Jean-Gilles Blum di Best, nel novembre 1978 (uscita nel gennaio 1979) 11, egli non fece mistero delle difficoltà riscontrate durante il periodo trascorso a Sherborne:

 

- Robert Fripp: «Oltre alla mia attività musicale, il denaro mi serve per supportare certi progetti sui quali sto lavorando. Questi progetti comprendono: 1) costruire una fattoria in Inghilterra; 2) il sostegno morale e finanziario a Claymont Court, una scuola americana affiliata all'International Academy for Continuous Education, dove ho trascorso dieci mesi della mia vita; 3) la pubblicazione e la distribuzione dei discorsi registrati di J. G. Bennett, il fondatore di queste due scuole».

 

- Jean-Gilles Blum: «Che tipo di istruzione hai ricevuto in queste due scuole»?

 

- Robert Fripp:  «In Inghilterra, l'esperienza originale in cui ero coinvolto cessò di esistere dopo cinque anni. La scuola americana offre corsi simili a quello inglese […]. Non c'era una struttura gerarchica. Ogni giorno avevamo lezioni di cosmologia, psicologia, meditazione, esercizi fisici. Certamente l'insegnamento dei movimenti di Gurdjieff era molto importante. Abbiamo anche imparato alcuni mestieri manuali e lingue come il giapponese. La vita in generale era molto dura, ma l'esperienza fu di grande valore per me […]. La vita nella scuola per me fu allo stesso tempo fisicamente dolorosa e spiritualmente orribile.  Durante i dieci mesi che trascorsi lì il 20% degli studenti dovette abbandonare la scuola e tre di loro finirono in una casa di cura. Mi ci volle un anno per riadattarmi. Solo di recente penso di aver reintegrato la vita di tutti i giorni. La vita nella scuola era fredda, fisicamente e moralmente. Il tipo di freddo che gela l'anima. Non pensai di poter suonare lì, così non avevo portato con me alcuno strumento. Alcuni avevano portato delle chitarre e allora suonai. C'era un concerto una volta al mese. Suonai a tre di quei concerti. Peter (Gabriel) e sua moglie vennero al secondo. Fra parentesi Peter Gabriel e la sua famiglia vennero diverse volte a farmi visita».

 

king crimson 1973

 

In un'altra intervista pubblicata nel numero di aprile 1979 del Melody Maker 12, Fripp aveva affermato più o meno le stesse cose aggiungendo un aneddoto per far capire il tipo di insegnamento pratico ricevuto a Sherbourne:

 

- Robert Fripp: «Condividevo il dormitorio con altri cinque uomini, uno dall'Alaska, due americani, un irlandese, un polacco-americano e un italiano. L'italiano la maggior parte delle mattine si svegliava alle tre e scoreggiava abbastanza forte da svegliarmi, sebbene fosse capace di girarsi dall'altra parte e tornare a dormire. Il tipo dell'Alaska aveva il suo letto vicino al mio. Era sempre piuttosto depresso e infelice. La sua testa era piegata tra le spalle […]. Di solito ci alzavamo alle sei, salvo che non facessimo il servizio per la colazione e una decina di noi erano in piedi alle quattro e mezza».

 

- Allan Jones: «Questo sembra davvero orrendo».

 

- Robert Fripp: «Era meraviglioso, così naturale, così concreto. Bennett era solito dire: "La spiritualità è soprattutto una cosa pratica". Tutta l'idea era di ricordarci questo. Uno dei miei ricordi preferiti è di essere in un fosso mentre facevo uno scavo destinato a una conduttura per l'acqua. Ero sul fondo di un fossato di due metri e mezzo, che aveva richiesto due giorni di scavo con altre ventotto persone, che io detestavo tutte senza distinzione; improvvisamente comincia a piovere. E allora una voce allegra dalla sommità del fossato non appena alziamo lo sguardo dice: "Ciao!, Stiamo scavando nel posto sbagliato! La conduttura è laggiù! Dovremmo ricominciare di nuovo". In quei momenti, come puoi trovare una qualche maniera per stare aggrappato a queste idee brillanti? Quello era il test. Ed era meraviglioso veder ridimensionati i tuoi alti ideali. Intendo dire che ritengo che tutte quelli che andavano a Sherbourne pensassero che Dio li avesse prescelti unicamente e specificatamente per salvare l'Universo, cosicché fu una delusione molto molto utile».

 

Gli stessi concetti venivano ribaditi in maniera più approfondita in un'intervista rilasciata nel 1981 a Stephe Pritchard e Thos Brooman per Recorder Three, di cui presentiamo un estratto 13:

 

- Stephe Pritchard: «In che modo pensi che Gurdjieff ti abbia influenzato»?

 

- Robert Fripp: «Beh, probabilmente non sarei qui adesso, sicuramente non in questa condizione, se non mi fossi imbattuto in queste cose. Andai ad una scuola chiamata "International Academy for Continuous Education", un nome sciocco e penso scelto con un po' senso dell'umorismo, a Sherborne House, nel Gloucestershire, che era basata sul Prieurè di Gurdjieff a Fointainebleau: era un lavoro molto duro. Uno doveva star lì per dieci mesi, avevamo un solo giorno libero ogni tre settimane, quando potevamo lasciare l'edificio; abbiamo perso tre persone nel mio anno che son finite in casa di cura e nel complesso il venti per cento se ne andò. Due settimane fa a Filadelfia ho incontrato un uomo che era divenuto un alcolizzato, non riusciva a dormire per gran parte del tempo, urinava sulle borse e sulla biancheria degli altri, e alla fine si tagliò i polsi e andò alla casa di cura. In realtà, quando l'ho visto era in buona forma, ma a quell'epoca era in difficoltà. Era un lavoro molto, molto duro; era la differenza tra lavorare interiormente ed esteriormente, cioè quando ti senti un po' irritato puoi andare al cinema o guardare la televisione, ubriacarti o fare qualcos'altro. Ma a Sherborne tu dovevi sederti lì e trovare il modo di affrontarlo – l'espressione giusta sarebbe stata "lavorarci con" – cosa non semplice. La donna con la quale vivevo mi lasciò mentre ero lì, il che per me fu orribile – avevo tendenze suicide – non fu semplice. Ma d'altronde, era sicuramente l'inizio della mia vita.

 

- Thos Brooman: «In quali discipline, addestramenti, esercizi eravate coinvolti»?

 

- Robert Fripp: «Beh, uno iniziava con gli esercizi del mattino, una serie di esercizi psicologici da fare con operazioni abbastanza complesse. Ci si alzava alle sei in punto, gli esercizi del mattino sarebbero durati fino alle sette meno un quarto, la colazione alle sette e mezza, poi alle otto e mezza avresti cominciato il lavoro pratico. Uno avrebbe provato e imparato nuovi mestieri in fretta. Io ad esempio ero a capo di un'officina per la lavorazione del metallo. Mi ricordo di aver visto una vecchia casalinga sessantenne, originaria della Tasmania, che rivestiva un muro di pietra, stavamo cercando di costruire una palestra che divenne una cosa costosa, ma inutile. Pensai che, avendo visto qualcosa del lavoro che veniva impiegato, che l'unica cosa che ci avrebbe sostenuto alla fine del giorno sarebbe stata la preghiera […]. Oltre al lavoro pratico, avevamo lezioni di cosmologia, lezioni di psicologia, c'erano sorprendenti movimenti di Gurdjieff, chinesi sacra 14, ma essenzialmente era molto pratica, la scuola non era primariamente teoretica. Era una scuola pratica, ma era equilibrata, non imparavi solo teoria, ti venivano dati degli esercizi, molti dei quali confondevano la mente, riguardo a molte delle cose che accadevano lì forse non si potevano trovare soluzioni razionali.

 

- Stephe Pritchard: «Presumibilmente funzionava come una provocazione».

 

- Robert Fripp: «Non userei proprio questa parola. Non si sarebbero dovute produrre situazioni provocatorie, ma appena metti cento persone insieme nella casa, le situazioni provocatorie le trovi».

 

- Thos Brooman: «Pensi che lì ci fossero dei meccanismi indispensabili per uscirne, una specie di "interruttore salvavita"? Sembra piuttosto che in termini di stress mentale il costo fosse abbastanza pesante».

 

- Robert Fripp: «Sì… Beh, le persone che sentivano di non poter più star lì, non lo facevano. L'uomo che aveva avuto l'esaurimento nervoso più pesante di quell'anno, due o tre settimane fa mi sembrava notevolmente in buona salute e di buonumore. Era un scuola notevole, non era perfetta, ma diede a 450 persone delle opportunità per ricevere un insegnamento che altrimenti non sarebbe esistito. Il posto era freddo. Fisicamente era incredibilmente disagevole. L'unico periodo in cui l'edificio (che era stato progettato da Inigo Jones attorno al 1760) era caldo era tra i mesi di agosto e settembre, quando la scuola era chiusa . Era incredibilmente freddo, ma non era solo un freddo fisicoC'era un freddo che agghiacciava l'anima. Il posto inoltre era infestato, e ogni tipo di scuola che opera come questa ovviamente attrae l'altra parte. La parte avversa frugava lì intorno».

 

Non sorprenda quest'ultima affermazione. Gli stessi esorcisti raccomandano di non addentrarsi nella magia o nell'esoterismo, in quanto in questa maniera si aprono le porte al demonio: è illusorio che gli uomini pensino di poter controllare certe potenze. Il primo album solista di Fripp, Exposure (EG Records 1979), contiene diversi riferimenti a Bennett.

 

exposure - robert fripp

  • Nel brano che dà il titolo al disco, all'inizio e durante lo svolgimento, si sente ripetere più volte la frase «It is impossible to achieve the aim without suffering» («É impossibile raggiungere lo scopo senza soffrire»): è la voce dello stesso Bennett proveniente da una serie di cassette con le registrazioni delle sue lezioni di cosmologia e di psicologia tenute a Sherborne.

  • Nel secondo lato del disco compare un pezzo brevissimo, intitolato First inaugural address to I.A.C.E (la sigla sta per International Academy of Continuous Education), Sherborne House, più che altro una specie di rumore, che secondo alcuni sarebbe nient'altro che un discorso di Bennett di quarantacinque minuti condensato in tre secondi e mezzo (onestamente non siamo però in grado di affermare se si tratti di una cosa seria o piuttosto di uno scherzo… anzi, siamo molto più propensi per la seconda ipotesi!).

  • Nel brano strumentale Water Music I si sente nuovamente in sottofondo la voce di Bennett che parla del probabile verificarsi di una nuova glaciazione entro al massimo quarant'anni e dell’innalzamento degli oceani che avrebbe inondato molte città. Il brano introduce la canzone Here comes the flood il cui testo era stato scritto da Peter Gabriel (che l'aveva inclusa anche nel suo album d’esordio del 1977) e che parla degli stessi argomenti. La convinzione del probabile verificarsi di catastrofi di vario tipo era tra l'altro uno dei motivi che avevano portato Fripp a decidere lo scioglimento dei King Crimson nel 1974 e a ritirarsi dalle scene.

shivapuri babaSegnaliamo infine che nel brano You burn me up I'm a cigarette, dopo 01:18 dall'inizio si sente questa registrazione: «Think of God alone. Dismiss every other thought from your mind and you will see God» («Pensa solo a Dio. Scaccia ogni altro pensiero dalla tua mente e vedrai Dio»). È la voce di Shivapuri Baba (1826-1963), guru induista che aveva viaggiato in Occidente intrattenendo rapporti anche con la regina d'Inghilterra e il presidente statunitense Theodore Roosevelt (1858-1919), e del quale Bennett, che lo aveva conosciuto agli inizi degli anni '60, aveva scritto la biografia 15.

 

Dopo aver rifondato i King Crimson con una nuova formazione che produsse tre album (Discipline, 1981; Beat, 1982; Three of a Perfect Pair, 1984), Fripp sciolse nuovamente il gruppo nel 1984 e decise di dedicarsi all'insegnamento del suo approccio alla chitarra. I corsi presero il via nel 1985 con il nome di Guitar Craft. Fripp con alcuni degli studenti diede vita a vari concerti in giro per il mondo con la sigla The League Of Crafty Guitarists. Ma ovviamente, viste le esperienze del maestro, questi seminari non sono semplici lezioni di chitarra, dal momento che vengono impartiti anche gli insegnamenti di Bennett e di Gurdjieff. L'American Society for Continuous Education venne in seguito rinominata Claymont Society for Continuous Education, ma dal 1990 Fripp ufficialmente non se ne occupò più in maniera diretta, preferendo il Crafty Guitar. I King Crimson vennero riformati nel 1990 (con l'uscita dell'album Thrak), con i musicisti del 1981 e con l'aggiunta proprio di un allievo del Crafty Guitar (Trey Gunn, al basso) e di un secondo batterista (Pat Mastellotto), in una curiosa formazione a doppio trio che negli anni successivi diede vita a una miriade di esperienze collaterali (The ProjeKcts). In seguito vi furono altri cambiamenti.

 

trey gunn pat mastellotto
Trey Gunn Pat Mastellotto

 

Ricordiamo infine che Robert Fripp contribuì alla stesura della prefazione di un libro che comprendeva anche «Harmonic Development: The Complete Harmonium Recordings 1948-1949», di George Gurdjieff. Non vanno dimenticate poi le varie collaborazioni che Fripp ebbe nel corso degli anni con altri personaggi con il pallino dell'esoterismo:

  • Con Peter Gabriel: Fripp lavorò nei primi due album solisti dell'ex cantante dei Genesis, Peter Gabriel I (1977) - disco noto anche come Car - e Peter Gabriel II (1978) - noto anche come Scratch. Gabriel ricambierà il favore nel 1979 collaborando ad Exposure;

  • Con David Bowie Fripp suonò in Heroes, 1977 (la chitarra che si sente nel celeberrimo brano omonimo è la sua);

  • Con Daryl Hall Fripp collaborò alla realizzazione di Sacred Songs, realizzato nel 1977, ma uscito nel 1980; quest'album assieme a Peter Gabriel II e ad Exposure faceva parte di una serie di tre dischi più orientati ai gusti del mercato (ma, conoscendo Fripp, senza esagerare!). Per sua stessa ammissione Daryl Hall, almeno per un certo periodo, si interessò - come Bowie - agli insegnamenti di Aleister Crowley 16.

  • Assieme a David Sylvian Fripp pubblicò l'album The First Day, (Virgin 1993) e il live Damage, (1994). In precedenza, Fripp aveva suonato in altri album dello stesso Sylvian (Alchemy - An Index of Possibilities, Virgin 1985; Gone to Earth. Virgin 1986). Pare anche che Sylvian avesse declinato la proposta di Fripp di entrare nei King Crimson degli anni '90. Riguardo alle credenze di Sylvian, è noto che, benché la sua famiglia non fosse religiosa, a scuola ricevette un'educazione improntata al cristianesimo. In seguito però se ne allontanò completamente. In molte interviste Sylvian ha affermato di sentirsi vicino a varie forme di «spiritualità» orientale: induismo, bhaktirobert fripp - david bowie yoga e buddismo. Inoltre ha seguito guru a volte piuttosto discussi, come ad esempio la santona indiana Mata Amritanandamayi, meglio nota come Amma 17. Pare però che riguardo ai guru negli ultimi anni egli stesso abbia ricevuto qualche delusione. Ma andando ulteriormente in profondità non può lasciare indifferenti quanto dichiarato da Sylvian molto tempo fa: «Potrei usare la parola fede, ma essa può essere fuorviante. In ogni caso la fede è qualcosa che io ho […]. Non posso essere più specifico, e in un certo senso non voglio esserlo. A parlarne essa perde il potere che in realtà ha. Se tu dici occulto, o nomini certi filosofi, o parli di magia e misticismo, ognuno reagisce in modi differenti, normalmente in modi negativi. La gente guarda a queste cose come se dovessero essere una debolezza». Comunque, Sylvian diede qualche spunto circa le sue inclinazioni letterarie coltivate durante la lavorazione di Gone to Earth. «Molte delle cose che ho letto sono libri sulle varie forme di credo religiosi, dal buddismo al cristianesimo alla Cabala ebraica, e sulla natura di alcune magie come quella dei Rosacroce. Veramente un assortimento di cose che porta un po' di luce nella mia esperienza. Attraverso la musica, per me, è possibile dimostrare un apprezzamento per la vita e per la natura, ma io in realtà penso che queste cose non dovrebbero essere molto spiegate» 18. Tra l'altro, come Fripp, anche Sylvian riporta la voce di J. G. Bennett nel pezzo conclusivo di Gone to Earth, Upon this Earth. Si può ipotizzare che la trafila di Sylvian sia stata simile a quello di molti occidentali che abbandonano il cristianesimo praticato blandamente in gioventù e che si lasciano affascinare dalle più disparate forme di pseudo-religiosità orientale. Il problema è che molto spesso si tratta di vere e proprie discipline esoteriche che attingono abbondantemente dalle religioni buddista e induista, ma che alla in fine conducono l'adepto verso strade assai pericolose.

daryl hall david sylvian mata amritanandamayi amma
Daryl Hall David Sylvian Amma

 

Prendiamo ad esempio il pezzo che apre The First Day, intitolato God's Monkey (il testo è di Sylvian):

 

God's monkey

(Words: Sylvian; Music: Sylvian,

Fripp, Gunn, Bottrill)

La scimmia di Dio

(Parole: Sylvian; Musica: Sylvian,

Fripp, Gunn, Bottrill)

One push

You fall in
Born in darkness

Born in darkness

Built on shame

And hurting

Filled with silence

Filled with silence

And stars

Stars

Stars

Find the ladder

Climb the ladder

To God's monkey

No songs to sing

That I believe in

That I believe in

Can't breathe the air

It's too thin

This far from heaven

This far from heaven

And stars

Stars

Find the ladder

Climb the ladder

To God's monkey.

Uno spinge

Tu cadi dentro

Nato nell'oscurità

Nato nell'oscurità

Basato sulla vergogna

E facendo del male

Riempito di silenzio

Riempito di silenzio
E stelle

Stelle

Stelle

Trova la scala

Sali la scala

Verso la scimmia di Dio

Niente canzoni da cantare

In cui io creda

In cui io creda

Non puoi respirare l'aria.

È troppo rarefatta
Questo (è) ben lungi (dall'essere) un paradiso

Questo (è) ben lungi (dall'essere) un paradiso

E stelle

Stelle

Trova la scala

Sali la scala

Verso la scimmia di Dio.

            

Sia Tertulliano che  San Tommaso d'Aquino usavano questa espressione, «scimmia di Dio», attribuendola al demonio, in quanto egli cercherebbe di imitare Dio, allo scopo di ingannare gli uomini. Anche San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi (2 Cor 11, 14) scrive: «Anche Satana si maschera da angelo di luce». È noto che in molte tradizioni esoteriche (gnosi, Teosofia, ecc...) Satana/Lucifero viene considerato in maniera positiva, come fosse il vero dio, in opposizione al Dio del Cristianesimo, visto come fosse una sorta di oppressore. Si può quindi interpretare il brano come un invito ad andare verso Satana («sali la scala verso la scimmia di Dio»)? Viste le affermazioni di Sylvian e Fripp, una tale ipotesi nostro avviso non si può del tutto escludere.

 

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Note

 

8 Questo estratto è stato ripreso da http://www.elephant-talk.com/discog/fripp/

9 Cfr. B. Bruford, Bill Bruford. The Autobiography, Jawbone Press, 2009.

10 Cfr. T. Mulhern, «On the Discipline of Craft & Art», in Guitar Player, gennaio 1986. Trattasi di un'intervista a Robert Fripp. Si veda

http://www.elephant-talk.com/wiki/Interview_with_Robert_Fripp_in_Guitar_Player_(1986)

11 Intervista rintracciabile su http://www.elephant-talk.com/wiki/Interview_with_Robert_Fripp_in_Best

12 Cfr. A. Jones, «Riding on the Dynamic of Disaster, An Interview with Robert Fripp», in Melody Maker, del 28 aprile 1979, reperibile su

http://www.elephant-talk.com/wiki/Interview_with_Robert_Fripp_in_Melody_Maker_(1979)

13 L'intervista è rintracciabile su

http://www.elephant-talk.com/wiki/Interview_with_Robert_Fripp_by_Stephe_Pritchard_and_Thos._Brooman_for_Recorder_Three

14 La chinesi è quella parte della riabilitazione che serve per il potenziamento muscolare. In questo caso, si tratta di una pratica di medicina alternativa mescolata all'esoterismo.

15 Si veda E. Tamm, Robert Fripp: From Crimson King to Crafty Master, 1991, cap. VIII; e inoltre http://en.wikipedia.org/wiki/Shivapuri_Baba

16 Vedi http://pitchfork.com/features/interviews/6673-daryl-hall/

17 Per chi volesse approfondire le accuse contro Amma segnaliamo i seguenti articoli:

http://guruphiliac.blogspot.it/2012/08/reasons-to-leave-ammachi.html

http://groups.yahoo.com/group/examma/

http://amma-taavi-kassila-sex-cover-up.blogspot.it/

http://www.rollingstone.com/culture/news/the-hugging-saint-20120816

Un'esauriente sintesi di questi in lingua italiana si può trovare ai seguenti indirizzi web

http://lodeallospiritosanto.wordpress.com/2012/11/09/amma-la-santona-che-dispensa-abbracci-e-gadgets-umanitari/

http://lodeallospiritosanto.wordpress.com/2012/11/30/amma-nel-contesto-del-business-guru-truffa-in-india/

 18 L'intervista di Jim Shelley, pubblicata nel 1988 sulla rivista inglese Blitz è riportata sul sito

http://theartofparties.livejournal.com/29390.html; si veda anche l'articolo in italiano pubblicato su questo forum dal quale abbiamo ripreso la traduzione:

vedi http://www.davidsylvian.it/forum/viewtopic.php?f=65&t=12584322&p=216137

 

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