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di Russ Winter 1
Esaminiamo il caso di un certo Israel Keyes (1978-2012), figura che emerge dall'ondata tenebrosa degli odierni personaggi diabolici ma molto efficienti, sul modello di Jimmy Saville (1926-2011). Non vogliamo diventare un sito scandalistico specializzato in delitti. Piuttosto, stiamo riunendo un certo numero di articoli per approfondire gli aspetti socio-culturali in gioco. Avvertiamo che questo tipo di criminale psicopatico si è trasformato, facendosi più nascosto e astuto.
Durante un ciclo di interrogatori del FBI, Keyes fornì alcuni indizi: descrisse il suo successo nel rimanere nascosto:
Il datore di lavoro di Keyes non faceva che parlare bene di lui: ottimo dipendente, gran lavoratore, affidabile, attendibile e «nel 2% migliore della popolazione» in termini di qualità. Si stima che Keyes abbia ucciso 11 persone, per lo più in agguati e con metodica premeditazione. Era assai organizzato e silenzioso. Fu catturato da ultimo, quando infranse le proprie regole uccidendo nella sua comunità di Anchorage, in Alaska. Keyes era un criminale da film horror fatto persona, un killer che va a caccia di vittime casuali in zone sperdute, uno che uccide senza altro motivo che per il gusto di farlo. Un articolo dell'Alaska Dispatch rivelò come un esperto di assassini seriali collocasse Keyes «fra i tre più rilevanti organizzatori, pensatori e pianificatori» che avesse mai studiato 2.
Sopra: una cartina geografica in cui sono segnalati i luoghi in cui Keyes potrebbe aver compiuto dei crimini.
Egli uccideva molto lontano da casa, in differenti giurisdizioni di polizia. Ha speso somme considerevoli per realizzare le sue imprese. Secondo un rapporto dell'FBI, Keyes ha svaligiato da venti a trenta case un po' ovunque negli Stati Uniti e rapinato diverse banche tra il 2001 e il 2012 per finanziare il suo passatempo di ammazzare persone. Ẻ stato anche responsabile di un numero imprecisato di incendi dolosi; disse di averlo fatto «per variare». Egli dislocava veri e propri «kit dell’omicida» in giro per il Paese, che sarebbe tornato ad usare in seguito, dopo aver eliminato armi e prove.
Non aveva alcun rapporto personale con le sue vittime e agiva senza una ragione evidente. Durante i suoi viaggi di morte disattivava il cellulare e pagava solo in contanti per non lasciare tracce. Diversamente dalla maggioranza dei serial killer non considerava un profilo della vittima. Violentava sia donne che uomini, sebbene mostrasse, quando parlava di questi ultimi, rari segni di vergogna. Si occupò anche di necrofilia, cosa che - come il serial killer Ted Bundy (1946-1989) - desiderava nascondere. Oltre ad uccidere lontano da casa, non lo fece mai due volte nella stessa zona. A differenza dell'assassinio (un vero e proprio omicidio rituale) di The Black Dahlia (soprannome di Elizabeth Short; 1924-1947) 3, di cui fu sospettato il Dr. George Hodel (1907-1999) 4, il suo fine non era tanto quello di terrorizzare la gente, quanto piuttosto di far sparire le persone senza lasciar tracce, né gli interessava attirare l'attenzione poiché sentiva che ciò l'avrebbe distolto dalla sua passione principale, quella di dare la caccia alle persone in modo casuale.
Keyes confessò l'uccisione di
Bill e Lorraine Currier, due coniugi di mezza età, nel
2011, nel Vermont. Il 2 giugno Keyes raggiunse in aereo l'aeroporto
O'Hare di Chicago, svuotò, chiuse a chiave, dichiarò e
controllò una pistola. Scompose in più parti il silenziatore
artigianale assemblato personalmente. Prese un veicolo a noleggio
dalla Hertz e guidò in direzione Est fino al Vermont: un
viaggio di 1.490 chilometri, della durata di cinque giorni.
Sopra: i coniugi Bill e Lorraine Currier.
Poi iniziò la caccia. Le condizioni erano precise: un garage annesso, niente auto nel vialetto, niente cani né bambini. Più tardi disse agli investigatori che per lui i bambini erano intoccabili. Keyes aveva appena puntato un luogo dove portare le sue vittime casuali, una fattoria abbandonata da tempo al nº 32 di Upper Main Street in Essex Junction, distante meno di dieci minuti d'auto dalla loro abitazione. Irruppe in piena notte nella casa dei Currier, legò i due e li trasportò alla fattoria con la loro stessa auto. Avendo incontrato una forte resistenza da parte di Bill Currier, gli sparò nel seminterrato, dopodiché violentò e strangolò Lorraine. Keyes dichiarò che gli era dispiaciuto rinunciare a Bill troppo velocemente perché «aveva dei progetti per lui».
Ecco a voi il sistema di pensiero di Keyes difficile da comprendere, basato sulla distruzione e sul disordine assoluti in corso d'opera, in cui due persone che dormivano nel lontano Vermont hanno avuto un incontro fatale con un mostro venuto da Anchorage, in Alaska, comparso dall'oscurità. Questo schema è stato visto anche ad Anchorage, nel caso della diciottenne Samantha Koening, uccisa il 1º febbraio 2012, cosicché possiamo presumere che sia stato utilizzato altrove. Keyes accennò a quattro omicidi nello Stato di Washington ed a corpi gettati nel Lake Crescent, nella Penisola Olimpica. Probabilmente tendeva agguati alle persone sui sentieri di zone isolate.
Keyes somigliava moltissimo allo stupratore seriale Jimmy Savile quanto ad essere un sostenitore della libertà estrema ed assoluta. Entrambi questi uomini ambivano la libertà di cacciare esseri umani e di fare tutto ciò che volevano: essi consideravano gli esseri umani non diversi dagli stati animali inferiori. Qui siamo davanti ad un delirio demoniaco di onnipotenza e ad un sentimento di grande superiorità e di totale disprezzo. Keyes era cresciuto nella sètta The Ark, dove ci si credeva di essere il popolo eletto superiore. Questi soggetti super-efficienti e capaci non mancano di autostima, anzi, è proprio il contrario. La loro è piuttosto una percezione di grandiosità.
Secondo noi, attualmente questa è una pressante problematica sociale, scientemente alimentata nell'educazione dei bambini, con l'ultima strategia che li priva dell'esposizione ai volti sostituendola con quella alle mascherine. Keyes amava nascondersi e indossare mascherine in occasione dei suoi crimini, compresi incendi dolosi e rapine in banca. Keyes fu arrestato il 13 marzo 2012. Fin da subito fece capire che non sarebbe rimasto in prigione. L'integrale perdita della libertà non era nei piani. Si offrì di collaborare a tutti i casi in cambio della garanzia di una condanna e di una esecuzione rapide. Voleva solamente un unico processo nel quale confessare subito di essere colpevole di un crimine e venire condannato a morte.
Sopra: Israel Keyes arrestato dalle forze di polizia.
Ad un certo punto disse agli inquirenti che ciò sarebbe accaduto, in un modo o nell'altro; non stava fingendo. Non avendo ottenuto un giudizio rapido, smise di collaborare alla definizione degli altri omicidi. Quasi tutte queste vittime sono persone scomparse rimaste sconosciute. Detenuto nel penitenziario di Anchorage, Keyes si è suicidato il 2 dicembre 2012, tagliandosi i polsi e autostrangolandosi. Keyes, nato in una famiglia e in una comunità di fanatici religiosi evangelici, crebbe nella lontana Colville, nello stato di Washington. Benché provenisse dallo Utah, Israel disse al detective Jeff Bell, della sezione omicidi di Anchorage, che non era un mormone: rifiutava aspramente la religione e divenne ateo.
Portava addosso una croce ed un Pentacolo rovesciati. Affermava che il satanismo fosse una influenza. Qui è all'opera anche il rafforzamento del simbolismo satanico riferito al culto della morte nonché dell'«arte personale».
Keyes era un fan di Ted Bundy e diceva di avvertire qualcosa di simile alla sua «entità». Nelle sue interviste usava ripetutamente frasi come «cercare guai» e «ho bisogno di una dose»; ovviamente insisteva in questo esagerato atteggiamento criminale perché gli procurava un piacere sconfinato e maniacale. Legò il consumo eccessivo di alcool al suo stile di vita; qualche giorno prima di essere arrestato disse ad una cognata: «Devo bere ogni giorno per dimenticare. Non capisci che cosa ho passato».
Ho ascoltato un'ora di interviste di Keyes 5, ma ho dovuto smettere perché ne avevo avuto abbastanza. Era davvero stomachevole e passava molto tempo distraendosi, tendendo a differire il discorso e cercando di controllare il tutto. Era piuttosto arrogante e pieno di sé: il nichilista per antonomasia. Inspiegabilmente, l'FBI realizzò un audio-video di scarsa qualità: ne ho tratto alcune osservazioni. Keyes si ribellava decisamente alla sua educazione sèttaria; si fece ateo cosicché nessuno andasse a dirgli che cosa fare o come comportarsi. In questo modo divenne un arciribelle: si poneva al centro del suo universo attorcigliato. Pur di assecondare questa sua determinazione sdoppiò la sua personalità: la prima parte era il bravo ragazzo ideale, responsabile e gran lavoratore e l'altra era il «distruttore dei mondi». Ecco alcuni estratti dai suoi appunti scritti prima del suicidio 6. Il nichilismo e la totale assenza di un'anima e di una parte spirituale sono chiari:
Sopra: una pagina del diario personale di Keyes.
Come molti assassini seriali, Keyes prestò servizio nell'esercito degli Stati Uniti 7, dal 1998 per tutto il 2001, a Fort Lewis, Fort Hood e in Egitto. Come altri, nel suo profilo criminale la furia assassina iniziò dopo il suo servizio militare. Ci si chiede se quest'ultimo abbia ulteriormente alimentato la sua mentalità arciribelle o se egli abbia partecipato ad un programma MK-ULTRA.
Sopra: il giovane Israel Keyes durante il servizio militare.
Keyes era attratto dalle espressioni artistiche della propria depravazione. A quanto si sa, nei weekend beveva esageratamente, tracannando bottiglie intere di bourbon Wild Turkey. Quando era ubriaco ascoltava continuamente il gruppo musicale Insane Clown Posse 8 e teneva molti grandi manifesti del gruppo appesi nel suo alloggio in caserma.
Fondata a Detroit nel 1989 sotto l'etichetta Psychopathic Records 9, la band Insane Clown Posse suona uno stile di hip hop hardcore conosciuto come horrorcore.
Sopra: il duo Insane Clown Posse.
Sopra: il logo della Psychopathic Records.
Il numero dei fans esplose dopo la pubblicazione del loro terzo album, Riddle Box, nel 1995, inducendo gli Insane Clown Posse a scrivere canzoni come What Is a Juggalo? e Down With the Clown per l'album del 1997, The Great Milenko. Conosciuto inizialmente come JJ Boyz and Inner City Posse, il gruppo introdusse testi di impronta soprannaturale ed horror al fine di distinguersi dal punto di vista stilistico.
Sopra: da sinistra, le cover degli album Riddle Box e The Great Milenko.
I Juggalos 10 vedono i testi degli artisti della Psychopathic Records, quali gli Insane Clown Posse, spesso di natura violenta, come una catarsi per l'aggressività. Il gruppo ha suscitato un seguito di appassionati, chiamati Juggalos, che assommano a «decine di migliaia». Questa è un'altra versione di ciò che vado a chiamare «ultra-ribellionismo», cioè l'ignoranza e il rifiuto di norme e convenzioni sociali.
Sopra: alcuni Juggalos.
Quindi, la grande implicazione è fino a quale livello queste influenze culturali distorte contribuiscano ad abbattere i limiti degli individui con inclinazioni latenti alla criminalità, estreme o letali. Riteniamo che esse alimentino e liberino nella società i tipi più pericolosi e antisociali. Gli elementi comuni per identificare un membro della sottocultura dei Juggalo sono i seguenti:
Sopra: i Twiztid.
Sebbene la sottocultura Juggalo derivi dal sotto-genere horrorcore della diffusa comunità musicale hip-hop, la condotta criminale e correlata alle gang è stata attribuita agli autodescrittisi Juggalos da pochi anni, comprendendo aggressioni, traffico di droghe, atti di vandalismo, furti con scasso, sparatorie, furti, rapine e numerosi omicidi. Secondo una relazione del 2011 a cura del National Gang Intelligence Center, la sottocultura Juggalo è divisa in fazioni violente e non violente.
Alcuni componenti le gang urbane dei Juggalos guardano dall'alto in basso i Juggalos non violenti, considerandoli dei deboli. Le bande criminali dei Juggalos hanno aggredito i Juggalos estranei a gruppi organizzati. Il video che segue rappresenta la schifezza con cui sono venuti in contatto Israel Keyes ed altri soggetti; ovviamente c'è anche tutto il genere dei film slasher. Perfino per soggetti del tutto equilibrati tutto questo comporta dispendio di tempo e di energia. Se il lato oscuro di questo genere musicale ti interessa come combattente, impegnati a smascherarlo e condividi questo articolo. Non fare il divanista...
Il primo rapper horrorcore si chiama SickTanicK (un incrocio tra la parola «sick» - malati - e «satanic») - The Souless («senza anima»), e la casa discografica è la Serial Killin' Records, di proprietà di SickTanic.
Sopra: due simboli usati dalla Serial Killin' Records: croci rovesciate e Pentacolo nel Cerchio magico.
Queste le parole iniziali del brano Prometheus: «I am a Titan [...] I am a man among men, and a God among Gods» («Sono un Titano [...] Sono un uomo fra gli uomini e un dio fra gli dèi»). Come vedete, le parole sono a tutto campo un fantastico «fa ciò che vuoi: questa sarà tutta la legge», che altro non è che il motto magico del satanista britannico Aleister Crowley (1875-1947).
Il secondo video, della cantante Razakel, del brano The Devil Within («Il diavolo dentro») è un avvertimento contro la mancanza di anima di questa suggestione ultra-ribelle.
Sopra: una fotografia di Razakel. Notate la croce rovesciata tatuata sul petto.
Note
1 Traduzione dall'originale inglese Vicious Serial Killer Israel Keyes and the Insane Clown Posse, a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web https://www.winterwatch.net/2025/02/vicious-serial-killer-israel-keyes-and-the-insane-clown-posse/ 2 A questo riguardo, leggi «The Speed Freak Killers' 15-Year Reign of Terror» https://www.winterwatch.net/2024/08/the-speed-freak-killers-15-year-reign-of-terror/ 3 Il suo caso divenne molto noto a causa della natura raccapricciante del crimine, che comprendeva la mutilazione e la sezionamento del suo cadavere (N.d.R.). 4 Hodel non è mai stato formalmente accusato del crimine, ma all'epoca la polizia lo considerava un sospettato plausibile e due dei suoi figli credevano che fosse colpevole (N.d.R.). 5 https://www.youtube.com/watch?v=wKANUUt6y6g&list=PLhn5mdcBuBd6T5ACVsod3m2y8vLABJ6RV 6 Cfr. «Serial Killer Israel Keyes' Suicide Letter Is Creepy Ode to Murde»r («La lettera di suicidio del serial killer Israel Keyes è un'inquietante ode all'omicidio») https://abcnews.go.com/US/serial-killer-israel-keyes-suicide-letter-creepy-ode/story?id=18421558 7 Cfr. «20 Serial Killers Who Served in the Military» («20 serial killer che hanno servito nell'esercito») https://www.ranker.com/list/22-serial-killers-who-served-in-the-military/ranker-crime 8 https://it.wikipedia.org/wiki/Insane_Clown_Posse 9 La Psychopathic Records è nota come la Hatchet Family, ossia «famiglia con la mannaia» https://www.wikihow.it/Essere-un-Juggalo 10 Così vengono chiamati i seguaci degli Insane Clown Posse e degli artisti che incidono per Psychopathic Records. 11 «Hatchet Gear», termine traducibile approssimativamente come «completo da mannaia» è l'abbigliamento tipico dei Juggaloos, completo di accessori come spille, catene, portachiavi ecc... 12 Pare che sia il richiamo tipico dei Juggalos. Vedi ad esempio https://www.wikihow.it/Essere-un-Juggalo
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