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a cura di TheVigilantCitizen 1
Nel video del brano del 2023 Paint the Town Red («Colora la città di rosso»), la rapper Doja Cat si cava un occhio per poi imbarcarsi in un'avventura diabolica e fortemente simbolica. Ecco il significato di questo video e quanto esso ci manda a dire sull'industria musicale.
Se seguite questo sito da un po', probabilmente siete consapevoli che Doja Cat sia una delle attuali «ragazze alla moda» 2 dell'industria musicale. Come le molte altre che l'hanno preceduta (e le molte altre che la seguiranno), Doja Cat sta attualmente traendo vantaggio da un'impennata artificiale e indotta dell'attenzione mediatica: ciò si traduce in servizi fotografici, inviti ad eventi di alto livello come il MET Gala, contratti vantaggiosi con imprese come Victoria's Secret. Tuttavia, come per le altre «ragazze alla moda», per Doja Cat il successo arriva a caro prezzo: deve assecondare del tutto i progetti malati e satanici dell'industria dello spettacolo e contemporaneamente prestarsi ad essere ridotta come sua schiava. Ecco alcuni esempi tratti dagli ultimi mesi scorsi.
La festa per il suo 27º compleanno fu un'occasione fortemente simbolica, inspirata al film Eyes Wide Shut, una pellicola sui rituali sessuali dell'élite.
Quella festa fu un raduno di «schiavi» dell'industria (ad esempio, Justin Bieber, Kendall Jenner, Ariana Grande e molti ancora), tutti riuniti per celebrare la «schiava alla moda» del momento.
Un tratto distintivo delle attuali «ragazze alla moda» è rappresentato dall'essere spesso avvolte nel colore rosso. Trovo piuttosto appropriato il titolo dell'ultimo singolo di Doja Paint the Town Red e ancor più appropriato il fatto che l'intera canzone riguardi il sacrificio della propria anima per entrare nelle grazie dell'industria dello spettacolo. Diamo ora uno sguardo a questo video così simbolico.
Come si è visto, lentamente ma inesorabilmente Doja Cat sta iniziando i suoi fans al satanismo più esplicito; conseguentemente, nel suo video Paint the Town Red essa accompagna letteralmente gli spettatori all'inferno. Il video è così spudorato che persino i mezzi di comunicazione dominanti hanno dovuto riconoscerne la sua natura satanica.
Tuttavia, quand'anche di fronte al video più sfacciatamente satanico, i principali mass media hanno trovato il modo di razionalizzarne le immagini spiegando che Doja Cat fa la «ribelle» o qualcosa del genere. Notizia flash: questo video è l'esatto contrario della ribellione; infatti, parla di schiavitù. Il video di Paint the Town Red inizia con Doja nuda e inzuppata di sangue (come nella copertina vista in precedenza).
Sopra: Doja si mette una mano sopra un Occhio, mostrando di fatto il segno dell'Occhio onniveggente.
Lei però porta quel segno a tutt'altro livello.
Sopra: Doja si strappa un bulbo oculare dal cranio e lo posa su di un tavolo. Tutto il video ruoterà intorno a quella «pallina».
Sopra: Doja cavalca una figura demoniaca mentre dallo sfondo pendono globi oculari.
Quello di Doja insieme con la Grande Mietitrice è un riferimento sia al sacrificio di sangue che alla morte metaforica dell'iniziato all'occulto, che lo conduce alla rinascita.
La Doja inzuppata di sangue allude al sacrificio e alla morte del suo vecchio personaggio. Dopo un volo in cielo insieme col diavolo e un po' di relax sulla Terra insieme alla Grande Mietitrice, Doja scende più in basso. Molto più in basso.
Sopra: Doja si trova in una versione stilizzata dell'inferno, vicinissima al diavolo.
Le parole del ritornello dimostrano che non ci stiamo immaginando nulla:
Oltre a chiamarsi «il diavolo» Doja si definisce anche una «ribelle», parola che mi irrita sempre quando si tratta della spazzatura satanica; non c'è nulla di ribelle in questa roba, ma è letteralmente il dogma prevalente; ancora peggio, è l'unico dogma attualmente ammissibile per i mass media. Detto altrimenti, essa sta semplicemente obbedendo, e ciò è proprio il contrario dell'essere «ribelle». Nel verso successivo Doja parla di come mette «il piede sul pedale»: un riferimento alla sua scelta di dare la priorità alla carriera e al successo su tutto il resto. In breve, la canzone collega continuamente il satanismo al successo, e questo è il suo significato complessivo.
Sopra: accanto alla coppia infernale si trova appeso quello che sembra un embrione con un piccolo dèmone all'interno. Chi è?
Sopra: in un'altra scena, Doja gironzola con un carretto che trasporta carne cruda.
Ecco di nuovo un riferimento a sacrifici di sangue, se non al cannibalismo; l'élite occulta beve sangue «al naturale» per via dei suoi presunti poteri magici.
Sopra: dopo tutta questa follia satanica, Doja recide il cordone ombelicale dell'embrione.
Era la raffigurazione di un aborto? Non so, voglio solo che finisca. Infine torniamo alla prima scena, con Doja inzuppata di sangue.
Sopra: Doja prende il suo globo oculare e lo rimette al suo posto nell'orbita.
Tutto questo video è stato come un vero e proprio segno dell'Occhio onniveggente. Dopo che si è asportata l'occhio (ciò che incarna la sua sottomissione a forze oscure), siamo testimoni del sacrificio rituale satanico prescritto affinché Doja (e altri «artisti») raggiungano il successo.
Non c'è bisogno di essere esperti di simbologia per capire che Paint the Town Red sia un prodotto satanico; tuttavia, anche se posti di fronte ad un così sfacciato simbolismo, i mass media lo giustificheranno affermando che Doja «sta prendendo in giro chi la critica» e che stia «provocando». Niente di tutto questo accade. Era stato tutto pianificato, persino le reazioni negative nei suoi confronti. Ecco la cruda verità: per raggiungere il successo nell'industria musicale odierna, non hai bisogno di soddisfare i tuoi fans ma devi accontentare l'industria musicale stessa.
Se sei una prescelta, l'industria creerà quella artificiale risonanza mediatica di cui hai bisogno per diventare famosa. Queste persone le chiamiamo i «vegetali del sistema». Per Doja Cat tutto questo ne vale la pena perché sta «mettendo il piede sul pedale», ma ha sottovalutato un particolare: è a bordo di un mezzo senza freni, e l'unico modo per fermarsi è andare a schiantarsi da qualche parte... Chiedete a Britney Spears e alle innumerevoli altre «ragazze alla moda» che l'hanno preceduta.
Note
1 Traduzione dall'originale inglese The Occult Meaning of Doja Cat's «Paint the Town Red», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web https://vigilantcitizen.com/musicbusiness/the-occult-meaning-of-doja-cats-paint-the-town-red/ 2 «Catalizzatrici di gusti e stili» (https://www.elle.com/it/moda/ultime-notizie/a43898819/storia-delle-it-girl/). Un «fenomeno» nato agli inizi del secondo millennio e di cui si torna a parlare oggi in certi ambienti. 3 Vedi l'articolo «Doja Cat’s Creepy and Ritualistic Birthday Party» («La festa di compleanno inquietante e ritualistica di Doja Cat») https://vigilantcitizen.com/latestnews/doja-cats-creepy-and-ritualistic-birthday-party/ 4 Vedi l'articolo «"The Neon Demon" Reveals The True Face of the Occult Elite («"The Neon Demon" rivela il vero volto dell'élite occulta») https://vigilantcitizen.com/moviesandtv/neon-demon-reveals-true-face-occult-elite/
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