Autore

Fabri Fibra

Genere: rap

fabri fibra

Album

Quorum

Brano

Commerciale

Casa discografica e anno

Universal 2010

fabri fibra - quorum

Tipo di backmasking

Rovesciato

Natura del backmasking

Messaggio negativo

Testo al dritto

Incomprensibile

Testo al contrario

«Quando intorno tutto va a rotoli, libera il mostro che è chiuso in te. Quando il buio è nella metropoli, libera il mostro che è chiuso in te. Quando tutti puntano il dito contro, libera il mostro che è chiuso in te. Quando senti che devi farlo ma non sei pronto, libera il mostro che è chiuso in te».

Commento: il rapper Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, oltre che per le sue doti canore e compositive, è conosciuto dal grande pubblico per essere un iconoclasta, un blasfemo, un provocatore e uno che litiga con i proprî colleghi. Tutti ricorderanno la dura reazione del giudice Livia Pomodoro, allora Presidente del Tribunale dei Minori di Milano, che lanciò un duro monito a radio e reti televisive esortandole a non trasmettere alcune produzioni del rapper, e in particolare la canzone Cuore di latta che ha come tema principale la vicenda del delitto di Novi Ligure. Le accuse lanciate sostenevano che vi fosse nel testo una banalizzazione del crimine e la propaganda alla mancanza di rispetto, tutti messaggi che secondo il magistrato avrebbero potuto avere un effetto potenzialmente dannoso sui giovani (*). Due anni dopo, all'uscita di Bugiardo, scattarono nuove critiche per il linguaggio sempre esplicito dei suoi testi, e in particolare venne denunciato per vilipendio alla religione a causa di uno spezzone del brano Cattiverie dove il rapper faceva riferimenti ritenuti offensivi al crocifisso. Detto questo, il backmasking rovesciato inserito alla fine del brano è, a nostro avviso, un incitamento alla violenza. Liberare il mostro che è chiuso in noi equivale a dare libero sfogo alla parte peggiore della nostra natura corrotta, alle pulsioni più basse, più egoistiche e più brutali che albergano nel nostro animo. Tarducci ci consiglia anche quando farlo: nel buio delle metropoli, quando si è oggetto di critiche o si ha paura di commettere un gesto. Questo messaggio non è di contenuto satanico, almeno formalmente, ma è certamente negativo e pericoloso per tutti quei giovani che considerano questo rapper una divinità, o quanto meno uno di loro, uno che mediante la musica porta avanti le loro idee all'interno della nostra società.

 

(*) Leggi un'intervista al giudice Pomodoro alla pagina web

http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/rap-erika-omar/rap-erika-omar/rap-erika-omar.html   

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