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postato: 11 febbraio 2026
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Premessa
Le pastorelle Lúcia dos Santos
(1907-2005), di dieci anni e Giacinta Marto
(1910-1920), di sette anni, con il pastorello Francisco Marto
(1908-1919), di nove anni, fratello di Giacinta e cugino di Lúcia,
il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da
Iria, vicino alla cittadina portoghese di Fatima,
riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi,
apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un
Rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima
apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai tre in quello
stesso luogo per il tredici di ogni mese, fino al 13 ottobre. Ma
prima di queste apparizioni mariane, ai tre fanciulli apparve per
tre volte un angelo che gli insegnò una breve, ma efficace preghiera
di riparazione...

Sopra: da sinistra, Lúcia,
Francisco e Giacinta.
Le apparizioni dell'angelo
Nella primavera 1916,
Lúcia abbandonò le sue tre compagne abituali
per andare nei campi con i suoi due cuginetti, Giacinta e Francisco
Marto, che avevano l'uno sei anni, l'altra otto.
Lúcia non è
stata capace di datare l'evento. Come l'anno
precedente, i montoni furono portati a pascere sul Cabeço. A
metà mattinata, cominciò a piovere. I piccoli cercarono allora un
riparo sotto una roccia posta in un uliveto appartenente al padrino
di Lúcia. E benché la pioggia
fosse cessata e il Sole brillasse di
nuovo, essi restarono in quel posto. Essi giocavano quando, subito,
«un vento abbastanza forte» mosse gli alberi. Questa burrasca col
bel tempo scuoté abbastanza questi piccoli contadinelli per
strapparli dalla loro partita di «sassolini».
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«Noi vedemmo allora, al di sopra degli ulivi e mentre si stava
dirigendo verso di noi, la stessa figura di cui ho già parlato. Giacinta e Francisco
non l'avevano mai vista e io non ne avevo parlato loro. Man mano
che essa si avvicinava, noi distinguevamo meglio i suoi tratti. Essa
aveva l'apparenza di un giovane di quattordici o quindici anni, più
bianco della neve, che il Sole rendeva trasparente come se fosse di
cristallo, e di una grande bellezza. Noi eravamo sorpresi, e mezzo
assorti.
Non dicemmo parola. Arrivando vicino a noi, l'angelo ci disse: "Non
temete! Io sono l'angelo della Pace. Pregate con me"! E,
inginocchiandosi a terra, egli curvò la fronte fino al suolo. Spinti
da un movimento soprannaturale, noi lo imitammo e ripetemmo le
parole che gli sentimmo pronunciare:
"Mio
Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi
chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano,
non sperano e non Vi amano".
Tale orazione è conosciuta sotto il nome di "Preghiera dell’angelo"
e questa breve invocazione è divenuta popolarissima nella Chiesa.
Dopo avere ripetuto questa preghiera tre volte, egli si rialzò e ci
disse: "Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla
voce delle vostre suppliche". E sparì. Francisco, come sua sorella e
sua cugina, ha visto, ma non ha sentito nulla delle parole
dell'angelo, come non sentirà in seguito nemmeno quelle della
Vergine».
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Egli avrà sempre
bisogno della rivelazione verbale delle due fanciulle. Nel
frattempo, sommersi dalla presenza del soprannaturale e dalla
visione di quello che
Lúcia
descriverà dicendo: «Egli era Luce»
2. I tre fanciulli restarono inginocchiati,
incapaci di muovere o di pronunciare una parola. Rientrati a casa
loro, non dissero nulla dell'apparizione. Durante diversi giorni, i
tre veggenti restano colpiti dalla loro esperienza mistica, prima di
riprendere la loro vita normale. Giunge l'estate. Faceva talmente
caldo che occorse riportare le bestie all'ovile prima di mezzogiorno, per
non ricacciarle che al tramonto del giorno. I tre bambini sono nel
fondo del giardino di
Lúcia, all'ombra degli alberi. Essi giocano
vicino al pozzo.
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«All'improvviso, noi vedemmo lo stesso angelo vicino a noi. "Che
fate"? Pregate, pregate molto! I Sacri Cuori di Gesù e di Maria
hanno su di voi dei disegni di misericordia. Offrite incessantemente
all'Altissimo delle preghiere e dei sacrifici". "Come dobbiamo
sacrificarci"? chiesi. "Con tutto quello che potrete, offrite a Dio
un sacrificio in atto di riparazione per i peccati coi quali Egli
è offeso, e voi fate suppliche per la conversione dei
peccatori. In questo modo, voi attirerete la pace sulla vostra
patria. Io sono il suo angelo custode, l'angelo del Portogallo.
Soprattutto, accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze
che il Signore vi invierà"».
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Giacinta e Francisco, moriranno
tutti e due giovanissimi e non parleranno mai dell'angelo.
Lúcia
aspetterà il 1924 per rivelare queste prime manifestazioni del
Cielo.
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«La terza apparizione ha dovuto
avere luogo in ottobre, o fine settembre, perché noi non andavamo
già più a passare le ore della siesta a casa. Dopo aver preso il
nostro pasto, ci mettemmo d'accordo per andare a pregare alla grotta
che è situata dall'altra parte della collina, e ci occorse scalare
alcune rocce che si trovano in alto della Pregueira. Le pecore
riuscirono a passare, con una certa difficoltà. Come fummo arrivati,
mettendoci in ginocchio, il volto contro la terra, noi ci mettemmo a
ripetere la preghiera dell'angelo della nazione: "Mio Dio, credo,
adoro, spero e Vi amo...".
Non so quante volte abbiamo ripetuto questa
preghiera quando vedemmo brillare sopra di noi una luce sconosciuta.
Ci siamo rialzati per vedere che accadeva, e abbiamo rivisto
l'angelo che aveva nella sua mano sinistra un Calice, sul quale era
sospesa un'Ostia dalla quale cadevano alcune gocce di sangue nel
calice».
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Prosegue suor
Lúcia:
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«Lasciando il Calice e l'Ostia sospesi in aria, egli si
prosternò vicino a noi fino a terra e ripeté tre volte
questa preghiera: "Santissima Trinità, Padre, Figlio e
Spirito Santo, io Vi adoro profondamente, e Vi offro il
Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù
Cristo, presente nei tabernacoli della terra, in
riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze
con le quali Egli stesso è offeso.
Per i
meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore
Immacolato di Maria, Vi domando la conversione dei poveri
peccatori". Poi, rialzandosi, prese di nuovo nelle sue mani
il Calice e l'Ostia, mi diede la sacra Ostia, e diede il
Sangue del calice a Giacinta e Francesco, dicendo nello
stesso tempo: "Prendete e bevete il Corpo ed il Sangue di
Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati.
Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio".
Si prosternò di nuovo fino a terra e ripeté con noi ancora
tre volte la stessa preghiera: "Santissima Trinità...". Poi
disparve». |

Sopra: il monumento
marmoreo collocato sul
Cabeço
dove l'Angelo diede la Comunione ai tre veggenti.
I tre bambini non dovevano rivedere
l'angelo di cui custodirono sempre le tre visite come una
preparazione celeste alla serie di apparizioni della Vergine, che
iniziarono il 13 maggio 1917. Perché si trattava, in qualche modo,
di un'apparizione destinata ad essi soli, nessuno di loro ne
fece menzione per il seguito, se non suor
Lúcia.


Note
1
Estratto dall'articolo
L'angelo del Portogallo e le apparizioni a Fatima prima della
Madonna. Articolo reperibile
alla pagina web
https://it.aleteia.org/2019/05/25/angelo-portogallo-apparizioni-pastorelli-madonna-fatima/
2
Testimonianza di suor Lucia al canonico Barthas.
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